Previsioni di crescita globale per il fotovoltaico nel 2021

01/09/2021

Il settore fotovoltaico dovrebbe registrare quest’anno una crescita decisa delle nuove installazioni a livello globale, nonostante le difficoltà dovute agli approvvigionamenti di alcune componenti, tra cui il polisilicio, il rame e l’acciaio. È questo il quadro che emerge dai principali studi di settore. A trainare il comparto sarà l’Asia, in particolare la Cina.

le previsioni più conservative sono state quelle della IEA, che nel suo “Renewable Energy Market Update” ha ipotizzato che entro il 2021 il nuovo installato da fotovoltaico dovrebbe raggiungere i 145 GW a livello mondiale, per poi toccare i 162 GW entro il 2022,

Secondo il white paperTop 10 Cleantech Trends in 2021” di IHS Markit, nel 2021 le installazioni di solare fotovoltaico dovrebbero registrare una crescita del 27% su base annua, per una nuova capacità installata complessiva a livello globale di 181 GW, grazie alla domanda in crescita del primo semestre appena concluso. Nella seconda parte dell’anno invece, nonostante l’atteso calo dei prezzi di alcune materie prime, la domanda potrebbe rallentare a causa dell’aumento dei prezzi dei moduli dovuto alla crescente domanda cinese.

Saranno infatti i due colossi asiatici e il gigante americano a dominare il mercato: secondo le stime, entro la fine dell’anno la Cina supererà i 60 GW di installazioni, seguita dagli Stati Uniti con 27 GW e dall’India, con 12 GW installati soprattutto nei prossimi mesi grazie all’abolizione dei dazi sui pannelli esteri.

Sostanzialmente in linea sono state anche le previsioni del “1Q 2021 Global PV Market Outlook” di Bloomberg NEF, che ha previsto per quest’anno l’installazione, nella prospettiva più ottimistica, di 209 GW di nuova capacità solare,68 GW in più del 2020. Un dato destinato a migliorare ulteriormente nei prossimi due anni, con 221 GW nel 2022 e 240 GW nel 2023.

Anche perché i problemi legati alla scarsità di vetro solare e polisilicio dovrebbero risolversi, o quantomeno alleviarsi, già nei prossimi mesi si tratta di problemi risolvibili grazie anche alle nuove fabbriche che entreranno in funzione.

In Italia il comparto delle rinnovabili è entrato nel 2021 dopo una stagione difficile, con il 2020 in cui, secondo il “Renewable Energy Report 2021” redatto dall'Energy&Strategy Group della School of Management Politecnico di Milano la nuova potenza installata è stata di 784 MW, il 35,4% in meno rispetto al 2019. Il fotovoltaico si è però confermato ancora una volta come la fonte preponderante per nuovi impianti, con  625 MW.

Secondo il “Rapporto statistico 2020” del GSE invece, la generazione di energia da fonte solare in Italia lo scorso anno sarebbe state complessivamente di 750 MW suddivisi in 55.000 impianti, che hanno portato la potenza complessiva a 21,65 GW e il numero di impianti a 936.000.

In crescita anche i sistemi di accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici, secondo l’Osservatorio Fonti energetiche rinnovabili (Fer) di Anie Rinnovabili: in totale, sono stati installati 29.706 nuovi sistemi di accumulo lo scorso anno, il 40% circa in più rispetto al 2019. La potenza complessiva dei sistemi di accumulo installati è pari a 189 MW, mentre la capacità massima utilizzata si attesta sui 293 MWh, a cui si aggiungono gli impianti di Terna per complessivi 60 MW e 250 MWh.

Nonostante il trend positivo, il settore fotovoltaico italiano è ancora molto lontano dagli obiettivi di generazione previsti dalle politiche nazionali al 2030, necessari per portare avanti la transizione energetica e ridurre la generazione di elettricità dalle fonti fossili: Secondo l’attuale PNIEC ad esempio l’Italia dovrebbe raggiungere 52 GW di energia solare per la fine del decennio, mentre oggi invece siamo a circa 21,65 GW, il che richiederebbe quasi 3 GW di nuova potenza installata all’anno.

Chiron Energy, in quanto operatore focalizzato nel mercato italiano e con importanti prospettive nel mercato europeo, vuole contribuire attivamente alla transizione energetica attraverso progetti di decarbonizzazione in settori economici strategici quali la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di energia da fonte rinnovabile.

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